Per i Padri della Chiesa è Gesù il Buon Samaritano, colui che si fa prossimo dell’uomo abbattuto in mezzo alla strada, colui che è il “prossimo” da amare. In Occidente l’interpretazione dell’episodio è moralistica: riteniamo di dover essere pronti a fare i “buoni samaritani”, i salvatori degli altri. Dobbiamo identificarci prima di tutto con colui che ha bisogno di essere raccolto, medicato, fasciato e portato nella locanda per essere aiutato. E il nostro salvatore è Dio che si fa nostro prossimo. Egli è il Dio lontano che si è fatto prossimo, che ha raccolto Adamo e lo ha portato alla locanda - figura della Chiesa - consegnando all’albergatore (lo Spirito Santo o anche Pietro) le due monete, simbolo dell’Antico e del Nuovo Testamento (così Severo di Antiochia) utili per risanare l’uomo.